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Quando viene il momento o per l’anziano di scegliere autonomamente o per la famiglia di operare questa scelta nel caso non sia autosufficiente, viene l’oneroso passo di preparare tutta la documentazione che puo’ servire per poter entrare. E le cose si complicano. Vediamo i passi necessari per poter entrare in una casa di riposo.

Prima di tutto bisogna essere in possesso dell’isee, cioè la certificazione dei redditi che attesti lo status del futuro ricoverato. Tale documento si ottiene gratis presso un qualsiasi centro di assistenza fiscale ma occorre presentare al caf tutta la documentazione che riguarda i redditi (cud,  modello unico o 730). Non vanno poi dimenticati i redditi derivanti da conti correnti bancari o postali e tutto quello che puo’ concorrere a formare il “reddito” della persona anziana.

 

 

Una volta in possesso dell’isee bisogna presentare  la domanda indirizzata all’ufficio di valutazione geriatrica della asl di competenza.  La richiesta può essere compilata anche da un familiare o delegato  qualora l’anziano non ne sia in grado.

Nel frattempo occorre procurarsi  una scheda sanitaria compilata dal medico curante in cui vengono elencate le patologie, le terapie dell’anziano ma , cosa molto importante, anche la valutazione del suo grado di autosufficienza o meno.

 

 


 

Tutti questo documenti (la domanda vera e propria , il modello isee, la scheda sanitaria ed eventualmente  copia del verbale di invalidità), vanno consegnati all’ufficio prima menzionato e qui finisce la parte “burocratica” e inizia la ricerca vera e propria delal residenza per anziani che possa accogliere il vostro caro.

Nel caso non si abbiamo particolalri esigenze riguardo l’unicazione della casa di riposo allora si puo’ aspettare che gli assistenti sociali assegnino un posto letto liberatosi in un istituto che si trova nelal vostra provincia.

 

 

Di solito pero’ sia i parenti, sia l’anziano stesso, vogliono che sia un posto vicino a casa e quindi parte la ricerca vera e propria nelle strutture limitrofe contattando le case di riposo che si riescono a trovare con apposita domanda e la scheda sanitaria dell’anziano. Putroppo, salvo rari casi, le strutture hanno una disponibilità limitata e le liste d’attesa sono lunghe e richiedono in ogni caso l’approvazione dell’asl. Conviene quindi fare parallelamente piu’ richieste a piu’ strutture sperando che in breve tempo si liberi un posto letto.

Nei casi particolarmente gravi ed urgenti questo è l’unica via percorribile. Non appena si libera un posto letto in una delle strutture che avete in lista, conviene ricoverare l’anziano in attesa che si liberi magari un posto letto in una residenza che abbiamo valutato essere preferibileo economicamente piu’ vantaggiosa. Va ricordato comunque che, per prassi, anche dopo il trasferimento dalla prima struttura alberghiera va pagata una retta di circa 15 giorni alla prima casa per anziani dopo la data di trasferimento. Vi suggeriamo pertanto di leggervi bene il regolamento della casa di riposo onde evitare situazioni spiacevoli.

 

 

Riepilogando.

 

Vi servono questi documenti:

 

  1. modello ISEE
  2. domanda all’UVG
  3. scheda sanitaria
  4. domanda presso vari istituti

 

e tanto tanto tempo….

 

 

 


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